sabato 31 marzo 2012

Prossimamente su questi schermi...

"Signora l'assistenza deve rispondere entro 48 ore dalla segnalazione del guasto...dopo di che noi possiamo solo inviare solleciti." Dopo di che. Appunto. La segnalazione e' stata inoltrata dopo 24ore senza connessione (un po' di fiducia ragazzi...), L'assistenza non ha risposto entro le 48 ore, E dal termine delle 48 ne sono passate altrettante. Toale 120 ore senza connessione...troppe lontane dalla mia Pasticcioneria!!! E con la connessione sono ancora punto e a capo e non ho nessuna previsione. Per gentile concessione della mia dolce meta' sto scrivendo da un i-pad...premettendo che il mio rapporto con la tecnologia touch screen e' pessimo e aggiungendo i limiti di questo mostro della Apple...posso solo scrivere qualche riga cercando di non impiegare un'eternita' e non posso caricare foto e formattare il testo. Vi anticipo solo le delizie preparate in questi giorni e che troveranno presto posto nei post di questo blog: Zucchine tonde ripiene di spaghetti e quinoa...micro torta nuziale di salame dolce...muffins di boccioli di rosa... A curiosita' e acquolina in bocca come stiamo??? Mannaggia non cI sono nemmeno le lettere accentate e le freccette...grrrrrrr!!!

martedì 20 marzo 2012

Ma quant'è buono il formaggio con le pere...e il bacon!



Tardo pomeriggio.
Interno supermercato,
supermercatino nello specifico.
IO: "10 fette di pancetta perfavore"
SALUMIERE: "Quale preferisce?".
Ecco,
dopo 7 anni di spesa settimanale pensavo di avere superato la fase esterrefatta davanti alle domande di
salumiere,
macellaio
e fruttivendolo.
Invece no.
Lo so,
c'è la pancetta arrotolata e quella che si usa per il bacon,
(detto così immagino sia come confrontare mele e pere),
ma il salumiere in questione ha iniziato ad elencarmi una serie di varianti di cui non ricordo nemmeno la prima.
Dopo qualche secondo di di silenzio ho risposto:
"Mi serve da arrotolare attorno alle pere ripiene di formaggio, da cuocere poi in forno".

Voilà.
La faccia stupita era la sua adesso!

"L'accostamento dolce e salato è fantastico. Lo sa da dove deriva?" Mi fa lui...
E io ormai sicura di me rispondo "E' una vecchia ricetta, ritaglio di chissà quale rivist...."
"L'accostamento frutta dolce e salato deriva dal Medioevo, quando bla bla bla".

Mi arrendo.
Adieu mon charcutier...

PERE CON FORMAGGIO E PANCETTA
Ingredienti:
pere decana
formaggio Emmenthal o Edamer
pancetta: circa 5 fette per ogni pera

Preparazione:
La pera non deve essere troppo matura.
Ho sbucciato la pera e ho cercato di pareggiare la base per farla stare in piedi,
senza arrivare a togliere la polpa interna.
Ho tagliato la calotta a 3-4 cm dal picciolo, tenendola da parte per poi ricoprire la pera.
Ho scavato la polpa interna con l'aiuto prima del levatorsolo della mela poi di un cucchiaino.
Ho tagliato il formaggio a cubetti molto piccoli e li ho inseriti nella pera,
l'ho ricoperta con la calotta.
Ho arrotolato la pancetta attorno alla pera,
cercando di sovrapporre leggermente le fette per bloccarla
(la pancetta si può fermare anche con un giro di spago attorno alla pera,
da togliere poi prima di servirla).
Ho infornato 180° 30' circa.

Lasciando stare contadini e Medioevo...
cavolo ma quant'è buono il formaggio con le pere???
E il gusto croccante della pancetta si sposa perfettamente con la polpa morbida della pera.
Questo il contadino non lo sa ;-)






giovedì 15 marzo 2012

Asparagi e uova...cin cin!

Ho iniziato a cucinare quando mi sono sposata.
A casa con i mie genitori qualsiasi pietanza alternativa alle tradizionali era improponibile.
Il lavoro che facevo mi imponeva una pausa pranzo di due ore,
tempo sprecato tra tornare a casa, pranzare e ritornare al lavoro,
ma almeno avevo chi mi teneva compagnia:
era il 2005 e Stefano Fagioli e sua moglie Monica Bianchessi
erano ospiti fissi,
spero di non ricordare male,
di Casa Alice,
per poi avere un programma tutto loro qualche mese dopo.


Cucina molto tradizionale
direte voi.
E' vero.
Ma tra un arrosto e un tortellino
mi ha insegnato a cucinare.
Mi ha insegnato le basi della cucina.
E mi divertivano troppo!

E' passato qualche anno mi è rimasta impressa questa ricetta.
E' una ricetta semplice e se volete tradizionale
ma la variante nella presentazione
la rende da Pasticcioneria!

ASPARAGI E UOVA
Ingredienti per 2 persone:
1 mazzetto di asparagi
2 uova

Preparazione:
Lessare gli asparagi, tenere l'acqua di cottura.
Tenere da parte 2 punte per guarnire.
Renderli una crema con il frullatore ad immersione,
aggiungendo l'acqua di cottura fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Fare intiepidire la crema e versarla in 2 bicchieri da vino rosso.
Cuocere le uova in camicia, 1 alla volta.
Non sono maestra in questo genere di cottura delle uova,
quindi mi limito ad indicarvi che è necessario rompere l'uovo,
che deve avere il tuorlo integro,
in una ciotolina o un mestolo,
e farlo scivolare delicatamente in una pentola in cui avrete portato a bollore dell'acqua.
Roteare una forchetta attorno all'uovo senza toccarlo,
fino a cottura
(dipende come vi piace il tuorlo...per restare morbido max 2 minuti).
Prelevarlo con un mestolo forato e con l'aiuto di un cucchiaio
posizionarlo nel bicchiere, sopra alla crema di asapragi.
Decorare con le punte di asparagi,
pepe e olio.


PS: Io preferisco mantenere la crema di verdura leggera senza aggiungere panna o brodo.
Per renderlo piatto unico per una cena ho frullato del riso bollito con gli asparagi, in alternativa potete aggiungere della crema di riso.


Buon pomeriggio ;-)

domenica 11 marzo 2012

Un aperitivo per cena

Domenica.
Voglia di cucinare???
Naaaaaaaaaaaaaaa!
Aperitiviamo fino alla sazietà con ciò che ci offrono frigo e dispensa,
e per l'occasione scoviamo dall'archivio dei preferiti quella pagina salvata...
quella delle girelle salate già viste e riviste...
quelle che si fanno con pasta sfoglia e quello che hai in casa...
quelle che...no...queste non sono con la pasta sfoglia...
dai proviamo e sbaffiamocele per l'aperitivo caserecco con una piacevole e fresca birra!


GIRANDOLE DI PIZZA
La ricetta la trovate qui,
è spiegata benissimo ed è molto semplice!
La cottura con il mio forno è stata di 8-10', non di più altrimenti si seccano.
Ho sostituito il concentrato di pomodoro con la passata (densa) e proprio per questo avrei dovuto aggiungere un pizzico di sale in più sulla passata stessa.
Se volete presentarle infilzate sullo stecco di legno
fatelo solo dopo qualche minuto averle estratte dal forno:
in questo modo non rischiano di deformarsi perchè già tiepide!




Prima si mangia, poi si beve!

A nanna presto, i risvegli notturni diciassettemesenni sono ancora in agguato ;-)

Guest star:
Birra Menabrea
Le mani di mio marito

venerdì 9 marzo 2012

Cookies americani...punto.

Il silenzio di un blog femminile nella giornata della festa della donna sarà stato un caso isolato...
ieri sera dopo una giornata intensa e capricciosa
mi sono spaparanzata sul divano per scrivere questo post
...
e mi sono fermata dopo il titolo.

Non avevo voglia
e non l'ho scritto.

Non ho scritto i soliti auguri,
non ho scritto dei soliti festeggiamenti,
non ho scritto proprio nulla.

Ho solo cercato il significato della festa
il significato storico
quello che mi avevano spiegato a scuola
quando non ero ancora adolescente
e lo ricordavo bene.

E non lo voglio ricordare ora.
Perchè certi avvenimenti si ricordano ma non si festeggiano.

Da quel giorno ne è passata di acqua sotto i ponti
e ne hanno fatta di strada le donne.

E in cosa abbiamo raggiunto la parità?
Possiamo lavorare fuori casa
e faticare il doppio degli uomini per raggiungere il loro livello professionale
poi tornare a casa e cucinare lavare stirare
e sentirci negare il permesso dal capo per la festina all'asilo.

E possiamo chiedere il part time per crescere i nostri figli
e sentircelo negare.

E possiamo decidere di lasciare il lavoro per crescerli i nostri figli
e non perderci i primi mesi così ricchi di emozioni che non ritorneranno
e vedere la compassione sul volto dei tuoi amici
che ormai ti hanno catalogata come la casalinga disperata.

Che parità dobbiamo raggiungere???
Ragazze siamo diverse dagli uomini
vogliamo essere diverse
e non dobbiamo vergognarcene.

Sarà questo periodo di mamma full time
ma solo questo vale la pena di essere donna
e sentirsi chiamare Mammi
come unica parola del vocabolario
dalla tua creatura...

Festeggiamolo questo giorno
in quanto donna
e punto!

Questi biscotti invogliano ad essere immersi in un bicchiere di latte
freddo o tiepido.
E questa immagine mi ricorda la scena del Telefilm
(quello con la "S" maiuscola)
in cui Carrie e Miranda chiaccherano sul loro essere donne
in due momenti così diversi della loro vita
in una tarda notte di una New York innevata.

COOKIES AMERICANI
Ingredienti e preparazione:
la ricetta proviene da qui, variandola solo per l'aggiunta di un pizzico abbondante di sale nell'impasto.


E impacchettiamoli per un dolce pensiero!


Per chi non l'avesse riconosciuta è la borsina della Kiko...
volevo giocare sulla scritta con un pennarello indelebile
vista la massiccia presenza di K...
ma in mancanza del pennarello questo è stato l'esito:


Buon pomeriggio ;-)


martedì 6 marzo 2012

Mozzarelle in carrozza dolce-salate

Questa è una delle ricette che ricordano le super-merende di quando ero bambina:
mia mamma appartiene alla categoria delle mamme
guai-a-comprare-le-merendine.
O meglio le merendine da tenere in casa come regola.
Poteva capitare una Fiesta, o una Girella,
dico UNA perchè si potevano comprare sfuse in avancassa al supermercatino ricordate???
O se andava di lusso 1 pacchetto di Fonzies da dividere in 3 (mom, sister and me!).


Oppure la merenda si preparava in casa:
pane fatto scaldare in forno con olio e sale
(detto così sembra molto triste...ma quando era buono???)
pane e marmellata
(a me non piace la marmellata!)
pane e cioccolato
(molto meglio!)

...oppure per la serie mettiamoci ai fornelli...
mozzarelle in carrozza!
Caratterizzavano più una merenda da tardo pomeriggio, quasi cena.

Oggi ve le ripropongo in una versione rivisitata,
piaceranno moltissimo a chi ama l'accostamento dolce-salato.

MOZZARELLE IN CARROZZA DI PAVESINI
Ingredienti per 10 pezzi:
20 Pavesini
1/2 mozzarella
1 uovo sbattuto
pangrattato qb
olio di semi per friggere qb

Preparazione:
Tagliare la mozzarella a striscioline, della dimensione dei Pavesini.
Appoggiare ogni striscia di mozzarella tra due biscotti, in modo che non fuoriesca.
Passare il "sandwich" nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato
("sigillare" molto bene i bordi sia con l'uovo sia con il pangrattato).
Friggere rapidamente in abbondante olio ben caldo
("rapidamente" perchè lo zucchero dei Pavesini tende a bruciare).


Con questa ricetta ho partecipato al concorso Pavesini Mania, crea la tua ricetta con i Pavesini!

Notte notte ;-)






domenica 4 marzo 2012

Pizza della domenica sera

La mia bambina ha iniziato a camminare!
Wow che emozione!
Non ci sono parole che possano descrivere il tumulto di
gioiastuporeemozionefelicità
che ho provato in quel momento!
Quindi fine settimana di nuove scoperte e nuovi ritmi da adottare
(eh ormai si cammina...
mica vorrai fare la strada casa-macchina-nonna-macchina-casa con il passeggino appena comprato perchè ormai le dimensioni del trio risultavano troppo ridotte per la stazza da principessina in crescita???)

E dulcis in fundo domenica sera pizza:
tutta la settimana cucino mooooolto volentieri per gustarci una cenetta tutti e 3 insieme
(3 e mezzo con dog al seguito)
ma il fine settimana non ho proprio voglia di
cucinare-lavare piatti-lavare piano cottura e lavello
per 4 volte.
Così a volte riesco a preparare qualcosa in anticipo
altre un po' meno e optiamo per pizza e piadine almeno la domenica sera.

Invidio terribilmente le coppie che tornano dai pranzi da mammà con tanto di scartoccino di avanzi,
avendo un cane non mi piace chiamarlo dog-gy bag :°],
per la cena o il pranzo del giorno dopo.
Peeeeeeeerchè io sono tornata solo con 1 fettina di torta al cioccolato già finita???

In programma per stasera c'era la pizza Bonci...
la famosissima pizza Bonci,
che penso ormai tutti conoscano,
tutti a parte me.
L'estate scorsa in piscina penso di aver fatto più o meno questa espressione
°_°
quando ho sentito un bimbo di 3 anni e mezzo chiedere alla mamma
"Stasera mangiamo la pizza Bonci vero?".
Bene,
prima di scoprire chi cavolo fosse il signor Bonci penso di aver fatto passare tutto il banco surgelati del supermercato in cerca della pizza Bonci accanto alla Buitoni!
La ricetta che avevo trovato prevedeva il lievito secco
e ovviamente io avevo quello fresco,
poi ho capito che ci sono diverse varianti
ma una volta capito mi era passata la voglia di cercare quella con lievito fresco.
Ho quindi optato per la classica pizza preparata con lievito fresco e fatta lievitare
per 24 ore in frigorifero.
Devo dire che così facendo la cottura è stata più uniforme del solito.
E per la prima volta ho preparato 3 pizze!!!
Anche la piccola principessa ha apprezzato il suo piattino di Winnie the Pooh ricoperto di pizza Margherita!


PIZZA MARGHERITA
Ingredienti:
400g farina
1 cubetto di lievito di birra
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio d'oliva
250ml di acqua tiepida
passata di pomodoro qb
1 mozzarella

Preparazione:
Sciogliere il lievito in 50ml di acqua.
Formare una fontana con la farina e fare un buco al centro:
versarvi lievito, zucchero, sale, olio
e iniziare a mescolare con una forchetta.
Aggiungere sempre mescolando l'acqua restante e iniziare a impastare con le mani.
Impastare almeno per 10' (per attivar il lievito).
Disporre l'impasto in una ciotola,
coprirlo con uno strofinaccio umido e lasciarlo riposare per un'oretta a temperatura ambiente.
Sostituire poi lo strofinaccio con della pellicola (in modo da sigillare la ciotola) e porre il contenitore in frigorifero.
Si conserva per un paio di giorni.
Stendere la pizza sulla placca ricoperta da carta forno
(sull'intera placca oppure formare 2 dischi rotondi)
e con l'aiuto di un cucchiaio ricoprire la pizza di passata di pomodoro.
Infornare in forno statico 180°-200°.
Dopo una decina di minuti estrarre la pizza dal forno e distribuire uniformemente la mozzarella
(o farcirla secondo il vostro gusto).
Terminare la cottura (indicativamente ancora 5'.

Notte notte ;-)

giovedì 1 marzo 2012

Ricordo di una festa

Nove anni fa ho festeggiato la mia laurea
e per l'occasione ho cenato nel mio ristorante preferito
con 12 amici, 13 compresa me,
un numero casualmente ricorrente e fortunato in quel periodo.
Avevo pensato alla sistemazione dei posti a tavola
e avevo preparato i segnaposto:
dei semplici cartoncini rossi piegati
con il nome di ogni invitato.

A fine serata avevo chiesto agli amici di scrivere
un pensiero
un augurio
una dedica
sul retro del cartoncino,
che poi sarebbe rimasto a me per ricordo.

Si sa che è più facile esprimere le proprie emozioni nero su bianco
anzichè a parole:
terminata la serata
prima di addormentarmi
ho letto ciò che mi avevano scritto
e l'emozione non è mancata...

Questa tendenza è molto diffusa oggi
conosciuta meglio come
LIBRO DEGLI OSPITI o GUEST BOOK.
E' in voga soprattutto per i matrimoni
ma si può declinare per qualsiasi tipo di festa!

Il più tradizionale dei guestbook resta il librone su cui scrivere o scarabocchiare liberamente i propri pensieri.

Più creativa e alternativa è l'idea di lasciare qua e là delle fotocamere usa e getta
che gli invitati possono usare liberamente.
Sarà a carico del festeggiato la stampa delle foto e la scoperta di cosa è stato immortalato durante la festa (e si sa le immagini parlano ancora più di un librone di frasi ;-))

Ancora più significativo affiancare una Polaroid al libro degli ospiti!

E perchè non lasciare a disposizione degli invitati un oggetto a cui siamo particolarmente affezionati o che rappresenti il tema del party?
La bottiglia di champagne con cui abbiamo brindato e un pennarello indelebile sono un'idea!

Per una festa di compleanno per bambini un "baby guest book" potrebbe essere:
un album per disegno formato gigante e tanti pennarelli colorati
un pannello di legno e pittura a dita
una grande scatola bianca o colorata tinta unita che poi diventerà la scatola dei giochi in cameretta.

Alla festa di compleanno dei miei nipo avevamo lasciato questo foglio sul tavolo buffet dei "grandi":


Simil guest book!
Bella idea ;-)

PS: Ricordo nel ricordo...
durante il mio viaggio di nozze oltreoceano io e mi marito abbiamo lasciato le nostre iniziali con un pennarello rosso sulla parete di un locale...la parete era il guest book del pub...
unico e infinito...
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