domenica 12 febbraio 2012

Il diario della Tarte Tropézienne

Sarebbe meglio scrivere la  biografia.
Io solitamente preparo dolci rapidi
questo non lo è
io solitamente preparo dolci in cui è prevista una sola fase di lievitazione
per questo ne sono previste 3
io solitamente non preparo dolci se vedo che è prevista la planetaria
per questo è prevista...
Se non avessi iniziato a prepararlo stamattina dopo che un esserino di 79 cm mi ha svegliata alle ore 6.15 per fare colazione penso non l'avrei mai fatto...

Ho iniziato a digitare "Tarte tropézienne" nei food blog ieri sera,
ne ho memorizzati 3,
li ho confrontati,
ne ho dedotto una mezza versione personalizzata,
e stamattina verso le 8,
quando ormai la nottata mi sembrava lontanissima
ho iniziato:

Ingredienti
300g farina di manitoba
4g sale
45g zucchero
12g lievito di birra fresco
3 uova 
130g burro
50ml latte

Preparazione
Ho intiepidito il latte al microonde, ho sciolto il lievito e 50g di farina
(risulta un piccolo impasto, non liquido).
Ho coperto la tazza con pellicola e ho lasciato riposare per circa 1 ora.

E qui viene il bello...serve la planetaria?
E che sarà mai, le nostre nonne hanno sempre impastato a mano!
Eh si, solo che mi era sfuggita la riga del tempo di preparazione con la planetaria...
"l'impasto non sarà pronto
(cioè si staccherà da solo dalle pareti della ciotola in un unico blocco)
prima di 20-25'...
Ehm...
eeeehhhhhhmmmmmmmm.
equivalgono a 35-40' a mano...
e non dico altro.

Riprendere l'impasto ed aggiungere gli altri ingredienti poco alla volta:
1 cucchiaiata di farina, 1 uovo, farina, metà zucchero,
1 uovo, farina, l'altra metà dello zucchero,
1 uovo, farina ad esaurimento poco alla volta.
Non aggiungere l'ingrediente successivo se quello precedente non è stato assorbito dall'impasto.
Infine aggiungere il burro ammorbidito a pezzetti ed impastare,
impastare,
impastare,
impastare,
...

Una volta pronto l'impasto riporlo in una ciotola,
coprire con pellicola e lasciare riposare per 30' a temperatura ambiente,
poi in frigo per una notte.

Considerando che avevo omesso anche la riga del
"una notte"
(cavolo quanto leggo di fretta certe volte!)
e considerando che solo una delle 3 ricette richiede così tanto riposo,
opterò per un tempo ridotto
e verso metà pomeriggio riprenderò a lavorare l'impasto.

Fine 1a parte.

Ho deciso di sveltire la preparazione,
lo so me ne pentirò.

Ho ripreso l'impasto,
l'ho lavorato velocemente e ho formato 8 panetti che ho disposto sulla placca del forno ricoperta da carta da forno. Stanno lievitando per un'oretta.
Successivamente ne ho spennellato la superficie con un velo di latte e cosparse di granella di zucchero.


Fine 2a parte.

Sono in forno :-)

Eccole, calde e fumanti appena sfornate.
Le lascio intiepidire per qualche manciata di minuti:


"Bellissime, hai preparato le veneziane per la colazione di domattina?"
"Ehm, veramente sarebbero le Tarte Tropézienne..."
"Ma la Tarte Tropézienne era una tortina...queste sono gonfie come le veneziane!"
Ecco appunto...
e in pochi secondi mi passano davanti i 35' passati ad impastare...
Aspettiamo di assaggiarle...
non resistiamo e facciamo una merenda a pomeriggio inoltrato.
Senza crema, ancora tiepide.

Buone,
buonissime,
veramente morbide e profumate,
nonostante non abbia messo la scorza d'arancia o l'aroma così come previsto da 2 delle 3 ricette.
ma il sapore è quello delle veneziane,
la consistenza anche.

Non è la Tarte Tropézienne che si mangia nei vicoli di St Tropez,
e una volta abbiamo pure pranzato con una Tarte Tropézienne,
perchè è si buonissima,
ma anche pesantuccia...
in ogni caso non sono queste:


Qui guarnite con crema chantilly.

Questa lunga giornata sta per finire,
film e simil-Tarte Tropézienne ci sta proprio bene!

Notte notte ;-)

PS: non indico le fonti della ricetta per correttezza...perchè la tarte non mi è particolarmente piaciuta e perchè non ho seguito le indicazioni alla lettera, soprattutto come lievitazione.

Fine 3a parte.

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